Facciamo un po’ di conti. Cinque film italiani in Concorso a Venezia 83, quattro in Orizzonti, e una serie di titoli sparsi tra Fuori Concorso, Spotlight e le sezioni collaterali (Giornate degli Autori e Settimana Internazionale della Critica). Messi insieme, i soli titoli di cui conosciamo il costo (fonte: Database Opere Direzione Generale Cinema e Audiovisivo) valgono quasi 70 milioni di euro. Di questi, almeno 15 milioni – tra tax credit e contributi selettivi, tenendo sempre presente i film le cui voci sono dichiarati – arrivano dallo Stato.
Il film dal budget più elevato della Mostra è – neanche a dirlo – Succederà questa notte di Nanni Moretti: 13,4 milioni di euro. Il risultato? Nessun Leone, nessuna Coppa Volpi e nemmeno un premio “minore”. Il cinema italiano è rimasto a bocca asciutta dal palmarès composto dalla giuria di Maggie Gyllenhaal&Co. Ci accontentiamo del Premio del Pubblico a Balcanica di Nicola Sorcinelli, presentato in concorso alle Giornate Degli Autori; del Premio IWonderfull per Prima della Guerra di Tommaso Usberti in anteprima alla SIC; e del doppio premio (sceneggiatura e attore a Riccardo Scamarcio) dato ai Figli della scimmia di Tommaso Landucci. Contenti, sì. Ma il resto?
Almeno una gioia la possiamo condividere: nonostante la sua assenza dai premiati, L’estranea di Paolo Strippoli sta avendo un gran bel percorso internazionale (con annessa rassegna stampa capillare), ora con il passaggio a Toronto e poi con quelli a Chicago e Busan. Non ci stupiamo che al Lido sia stato il film italiano più amato tra i giovani: un’opera fresca, vitale e girata con un’energia rara nel panorama cinematografico italiano. E soprattutto: un’opera capace di essere esportata al di fuori dei nostri confini senza perdere identità.
In ogni caso, quello che segue è il conto di quanto abbiamo speso per i film di questa Venezia 83. Solo numeri, a voi libera interpretazione.
SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA:
- Prima della guerra, di Tommaso Usberti: 962.398 euro. Coproduzione Italia/Francia (Eolo Film Productions, L'Heure d'Été, Mir Cinematografica). I contributi pubblici dichiarati arrivano a circa 433.536 euro: 163.536,46 euro di tax credit produzione per il 2026, più 70.000 euro di produzione e 200.000 di coproduzioni minoritarie risalenti al 2022, quando il progetto era ancora in sviluppo.
- Il grande Giaffa, di Marco Santi: 1.750.161 euro. Produzione interamente italiana (10D Film, Andromeda Film). Contributi selettivi: 350.000 euro alla produzione, 36.000 euro allo sviluppo. Totale: 386.000 euro.
- Rider, di Davide Pavanello e Roan Johnson: 2.395.530 euro. Nessun contributo selettivo o tax credit risulta nel database consultato.
GIORNATE DEGLI AUTORI:
- Balcanica, di Nicola Sorcinelli: 1.408.695 euro. Coproduzione Croazia/Italia/Serbia, cinque case di produzione coinvolte (Antitalent, M74, Nieminen Film, Nightswim, This and That, Wildside). Contributo selettivo alla produzione: 205.000 euro, il 14,5% del totale. Nel cast, ricordiamo, Matilda De Angelis.
- Se venisse anche l'inferno, di Samuele Rossi: 561.102 euro. Produzione italiana (Echivisivi Produzione Cinematografica, Solaria Film). Anche qui, nessun contributo pubblico dichiarato nei dati raccolti.
BIENNALE COLLEGE:
- Demetra in esilio, di Maria Giovanna Cicciari: 200.000 euro. Amarena Film. È il caso a parte del lotto: Biennale College Cinema è di per sé un programma a budget fisso, pensato apposta per produrre opere prime a basso costo. Il meccanismo di finanziamento è quindi strutturalmente diverso da un film che passa per il tax credit o i contributi selettivi ordinari.
SPOTLIGHT:
- Serpenti, di Roberto De Paolis Maino: 3.489.000 euro. Be Water Film, Paco Cinematografica. Nessun contributo pubblico dichiarato nei dati a disposizione. Nel cast: Alessandro Borghi, Valeria Golino, Leonardo Lidi, Pietro Castellitto.
ORIZZONTI:
- La ragazza con la Leica, di Alina Marazzi: 5.864.437 euro. Coproduzione Italia/Germania (Eolo Film Productions, Komplizen Film, Vivo Film). Contributi selettivi: 400.000 euro alla produzione, 70.000 euro allo sviluppo, per un totale di 470.000.
- Una storia, di Anna Foglietta: 3.139.504 euro, il suo esordio alla regia. Blu One Lab, HT Film, Indigo Film, Tenderstories. Nessun contributo pubblico dichiarato.
- La città dei vivi, di Edoardo Gabbriellini: 2.989.478 euro. Cinemaundici, Eagle Pictures, Lungta Film. Nessun contributo pubblico dichiarato.
- I figli della scimmia, di Tommaso Landucci: 1.914.490 euro, esordio al lungometraggio di finzione. Lebowski, Lungta Film, Mosaicon Film. Tax credit produzione: 665.909 euro; contributi selettivi: 400.000 euro. L’unico premiato della spedizione italiana.
FUORI CONCORSO:
- Nessun dolore, di Gianni Amelio: 5.477.010 euro. Be Water Film, Kavac Film, Our Films. Contributo selettivo: 450.000 euro, l'8,2% del totale. Con Alessandro Borghi e Valeria Golino.
- Scherzetto, di Mario Martone: 5.807.691 euro. M.A.D. Entertainment, Picomedia. Contributi selettivi: 800.000 euro alla produzione, 100.000 allo sviluppo. Totale, 900.000 euro, il 15,5%. Con Toni Servillo e Serena Rossi.
- Dio ride, di Giovanni Veronesi: 9.745.512 euro, il film più costoso dopo quello di Moretti, e il film di chiusura della Mostra, fuori concorso, quindi comunque non in corsa per nessun premio. Indiana Production, Ogi Film, Piper Film, in collaborazione con Netflix. Tax credit produzione: 2.983.830 euro; contributi selettivi: 1.050.000. Con Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando.
CONCORSO:
- L'estranea, di Paolo Strippoli: 5.600.069 euro. Coproduzione Italia/Belgio/Francia (Dinamo Film, Kazak Productions, Propaganda Italia, Tarantula). Tax credit produzione: 1.139.162 euro; contributi selettivi: 350.000 alla produzione, 61.300 allo sviluppo.
- Succederà questa notte, di Nanni Moretti: 13.482.987 euro: il film italiano più costoso della Mostra, e non di poco. Coproduzione Francia/Italia/Spagna, sei case di produzione coinvolte (BTeam Prods, Fandango, Irusoin, IWHT Film AIE, Pan Production, Sacher Film). Tax credit produzione: 4.092.522 euro; contributi selettivi: 1.000.000. Con Jasmine Trinca e Louis Garrel.
- Il fuoco che ti porti dentro, di Edoardo De Angelis: 4.103.953 euro. Picomedia. Nei dati raccolti non risultano contributi pubblici dichiarati per questo titolo.
Mancano all’appello The Echo Chamber di Andrea Pallaoro e Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, per i quali il database consultato non riporta contributi.




