
"DIGGER" (O L'IMPREVEDIBILE VIRTÙ DI AMARE LA FALSA VERITÀ)
Quattro anni dopo il divisivo "Bardo", Iñárritu dirige il one man show Tom Cruise in un altro ambizioso film, destinato a scuotere il dibattito cinematografico.
Analisi, interviste, approfondimenti, news e tanti altri contenuti, che affiancheranno la nostra rivista (a cadenza trimestrale), per raccontare con puntualità le dinamiche del mondo cinematografico, dentro e fuori dai set.

Quattro anni dopo il divisivo "Bardo", Iñárritu dirige il one man show Tom Cruise in un altro ambizioso film, destinato a scuotere il dibattito cinematografico.

Il grido di Stéphane Brizé è nevrotico, dimostra la dimensione politica non limitandosi a raccontarla.

Dopo "No Other Land", Yuval Abrham e Rachel Szor tornano sul conflitto Israele-Palestina dal punto di vista dei carnefici.

Lee Chang-Dong mescola immediatezza e sottile incertezza, tra sensibilità e tensione nella vita contemporanea.

"La nuova promessa del Cinema Italiano" Andrea Pallaoro, in concorso a Venezia, sonda il desiderio all'ombra di Bernardo Bertolucci.

Martin McDonagh torna in concorso come ai temi originali, o magari i peccati.

La documentarista Alina Marazzi apre il concorso di Orizzonti a Venezia 83 con "La ragazza con la Leica"