
"THE DIFFICULT BRIDE" RIGETTA GLI STANDARD DI BELLEZZA
Dal Bangladesh arriva un body horror che dipinge il corpo femminile come un campo di battaglia
Analisi, interviste, approfondimenti e tanti altri contenuti, che affiancheranno la nostra rivista (a cadenza trimestrale), per raccontare con puntualità le dinamiche del mondo cinematografico, dentro e fuori dai set.

Dal Bangladesh arriva un body horror che dipinge il corpo femminile come un campo di battaglia

È difficile trovare un’epopea cinematografica del XXI secolo più grande di questa.

Dopo "No Other Land", Yuval Abrham e Rachel Szor tornano sul conflitto Israele-Palestina dal punto di vista dei carnefici.

Il film attinge dal caso di cronaca nera Luca Varani e dall'omonimo romanzo di Lagioia ma non trova un vero centro attorno a cui costruire il racconto.

Paolo Strippoli firma la sua opera più matura e ambiziosa, confermandosi un talento sopraffino e un punto di riferimento dell’horror nostrano.

Lee Chang-Dong mescola immediatezza e sottile incertezza, tra sensibilità e tensione nella vita contemporanea.

Casey Affleck torna per la terza volta dietro la macchina da presa con "Company", presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia.

Con "Look Back", Kore’eda si confronta con il manga di Tatsuki Fujimoto

A un anno dall’ipnotico "Ghost Elephants" e dal Leone d’Oro alla carriera, il leggendario regista tedesco torna al Lido in concorso, oscillando, ancora una volta, tra sogno e realtà.

"La nuova promessa del Cinema Italiano" Andrea Pallaoro, in concorso a Venezia, sonda il desiderio all'ombra di Bernardo Bertolucci.

Il ritorno di Moretti a Venezia convince e aggiunge un tassello inedito alla sua importante filmografia, che quest’anno taglia il traguardo del mezzo secolo.

Dopo la sua ultima apparizione a Venezia con "Hokage" nella sezione Orizzonti del 2023, Tsukamoto Shin’ya ritorna al lido in concorso – ultima volta nel 2018 con "Zan" – portando il suo primo titolo internazionale "Mr Nelson, did you kill people?".